Sidereus: il satellite di nuova generazione

  9 Ottobre 2019  >   Curiosità · Progetti · Protagonisti

Sidereus Space Dynamics è nata grazie ad un premio dell’Agenzia Spaziale Europea 

La startup è nata da poco, ma il suo team n rapida crescita riscuote già interesse dal mondo spaziale.

In un momento storico nel quale lo Spazio e la sua esplorazione conquistano un ruolo sempre più importante anche per il miglioramento delle condizioni di vita sulla Terra ( si pensi ai numerosissimi esperimenti che sono realizzati a bordo della ISS) la nascita di una startup tutta italiana, fondata da giovanissimi, che conquista anche gli scienziati dell’Agenzia Spaziale Europea non può che rappresentare una piacevolissima conferma.

TEV o Transorbital Expedition Vehicle è il prodotto di punta: si tratta di un piccolo trasportatore di microsatelliti a lungo raggio, capace di spedire 25 kg  verso la Luna, partendo dalla bassa orbita terrestre. Il trend attuale del settore, infatti, è quello dei satelliti miniaturizzati, chiamati tipicamente microsatelliti e cubesats, capaci di riprodurre in costellazioni le funzioni dei grandi satelliti di vecchia generazione, ma ad un costo notevolmente ridotto, accessibile anche alle aziende private.

Sfortunatamente però, a parte l’orbita più vicina alla Terra, molte altre orbite non sono ancora accessibili a questi satelliti a causa delle grandi quantità di carburante chimico necessario. Lo spazio, a sua volta, nonostante le grandi ostilità che manifesta, offre però anche importanti risorse non disponibili sulla Terra; prima tra esse, una costante fonte di energia: la luce solare. I TEV sfruttano proprio la luce solare per fornire la potenza che altrimenti sarebbe tratta da combustibili chimici, dilazionandola in più tempo per aumentare l’energia totale e così diminuire il fabbisogno complessivo di carburante .

Mentre gli attuali sistemi di trasporto richiedono 10 kg di carburante per ogni kg di carico, il consumo dei TEV è di soli 300 g per kg. Inoltre, con questo sistema, il propellente adoperato è banalmente un fluido inerte – acqua, nel caso del TEV –  portato allo stadio di plasma.

Oltre alla propulsione solare elettrica al plasma però, i TEV sono anche studiati per essere montati specificamente su singoli satelliti. In questo modo, ogni missione può essere studiata su misura, performando traiettorie e scenari altrimenti impossibili. Ad esempio: voli radenti in bassissima orbita terrestre (VLEO), spostamenti del piano orbitale, trasferimenti di costellazioni in orbita geostazionaria, missioni lunari regolari, voli interplanetari.

Con questi requisiti, i TEV risultano straordinariamente piccoli, composti da una sola scheda madre di 10 cm X 7,5 cm su cui è montato il motore stesso ed un innovativo sistema combinato chiamato Artank, che riunisce in se’ le funzioni del serbatoio carburante e i pannelli solari, mostrandosi come una vela di 2,5 mq e dallo spessore di pochi millimetri. 

Il TEV che sarà presentato a Maker Faire Rome presentato è la classe chiamata “Prozio“: nata con obiettivi dimostrativi,  sarà seguita a breve dalla classe “Deuterio“, 

Allo stand sarà inoltre presente la silhouette nascosta della prossima grande impresa in cui Sidereus si cimenterà nel prossimo periodo: un progetto del tutto innovativo ed ancora una volta incentrato sulla propulsione solare elettrica. Riuscirete a strappare qualche anticipazione ai suoi ideatori? _________________________________________________________________________________________________________________________________________
 
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