RE-THINK YOUR JEANS, IL PROGETTO DI RACCOLTA DI VECCHI JEANS

  7 Febbraio 2020  >   Curiosità · Progetti · Protagonisti · Ultime notizie

Un progetto di economia circolare per l’industria tessile

Nei cinque negozi NaturaSì di Prato, Pistoia, Lucca e Parma le persone potranno lasciare negli appositi scatoloni i loro vecchi jeans 100% cotone e ricevere in cambio un buono sconto di 10 € per l’acquisto di un capo Rifò. 

Re-Thinkyour jeans, questo il nome dell’iniziativa, che vede coinvolti assieme NaturaSì, la più importante rete di negozi bio in Italia; Recooper, un progetto di economia circolare fatto da cooperative sociali che si occupano di raccolta e recupero di abiti usati; Pinori Filati, azienda pratese leader nella produzione di filati fantasia e rigenerati; e Rifò, brand di moda sostenibile e rigenerata.

“Si tratta di un esperimento di economia circolare collaborativa dove 4 realtà diverse si mettono insieme per creare un modello sostenibile di produzione,- spiegano Marco Burani, proprietario dei 5 negozi NaturaSì coinvolti, e Niccolò Cipriani, fondatore di Rifò – se la risposta sarà buona crediamo che il progetto possa essere esteso anche ad altri negozi NaturaSì in Italia“.

Grazie a Re-Thinkyour jeans si potrà dare nuova vita a capi che altrimenti finirebbero nei rifiuti generici, promuovendo così un’economia e uno stile di vita più sostenibili. Infatti una volta raccolti nei negozi NaturaSì che aderiscono a Re-Thinkyour jeans, i vecchi vestiti in cotone denim, verranno inseriti nel processo di rigenerazione. Saranno selezionati da parte di Recooper per poi essere lavorati e ridotti allo stato di fibra all’interno del distretto tessile pratese. In seguito questo materiale verrà trasformato da Pinori Filati in un nuovo filato, con il quale saranno prodotti capi sostenibili, come ad esempio la shopper in tessuto denim di Rifò.

Il progetto collaborativo Re-thinkyour jeans vuole sensibilizzare e proporre una soluzione concreta sul fronte della lotta allo spreco, ad oggi uno dei maggiori problemi che interessa l’industria tessile e dell’abbigliamento, oltre che ogni ambito della quotidianità. 

Progetti di questo tipo sono stati iniziati anche da grandi player di high street fashion, come HM ad esempio, ma la scala “locale” di Ri-Thinkyour jeans porta con se’ il valore di una filiera nettamente più corta e immediatamente leggibile, e un valore anche educativo decisamente importante. 


Leggi l’articolo originale di Marilisa Romagno  per Alternativa Sostenibile qui