Quattro anni di rifiuti diventano un progetto fotografico

  13 Agosto 2019  >   Curiosità · Flash · Progetti · Protagonisti

Visualizzare l’impatto dei nostri rifiuti per aumentarne la consapevolezza

Nel 2011, il fotografo Antoine Repessé ha smesso di gettar via i rifiuti riciclabili della sua spazzatura, per marcare un punto. Quattro anni più tardi, quel punto si è trasformato in una potente serie di foto che ha chiamato “#365 Unpacked“, che ci sfida a ripensare il nostro ruolo di consumatori.

Durante il periodo di 4 anni, l’artista con sede a Lille ha accumulato oltre 70 metri cubi di spazzatura: 1.600 bottiglie di latte, 4.800 rotoli di carta igienica e 800 kg (~ 1.750 lb) di giornali, tutti poi separati, per una effetto di ancor maggiore impatto: “Volevo dare una dimensione estetica al mio lavoro”, spiega. “La scelta di ordinare i rifiuti produce un effetto grafico. Ho cercato di produrre un’immagine perfetta che evoca qualcosa di inquietante”.

Con la sua serie, Antoine affronta il principale ostacolo per avviare i grandi cambiamenti nella gestione dei rifiuti o nel riscaldamento globale: l’invisibllità di questi problemi nelle nostre vite quotidiane: “Ci viene spesso detto della quantità di rifiuti che produciamo, ma penso che l’impatto di un’immagine possa essere più potente di una tonnellata di parole “, osserva Repessé. “Spero che il mio progetto possa ispirare il cambiamento”, dice, e ce lo auguriamo anche noi.

A Maker Faire Rome – the European Edition 2019, saranno moltissimi i progetti in mostra, i talk, gli incontri dedicati proprio al riciclo, all’economia circolare, al trattamento dei rifiuti, alla consapevolezza dei comportamenti. 
Dal 18 al 20 ottobre, alla Fiera di Roma. I biglietti sono già in vendita, in questo momento a soli € 5,00 grazie alla promozione #EarlyBird valida fino al 1 settembre