MakerArt: scopri la novità di #MFR19

  19 Maggio 2019  >   Curiosità · Flash · Progetti · Ultime notizie

MakerArt è una delle novità della settima edizione di Maker Faire Rome The European edition – #MFR19

MakerArt è un progetto che vuole indagare la relazione tra arte contemporanea e nuove tecnologie ma è anche una sezione della Call for Makers.

Grazie alla creazione di percorsi sinergici e integrati tra maker e artisti selezionati, l’obiettivo è la realizzazione di una vera e propria mostra di installazioni interattive. 

Maker Faire Rome, per sua natura, è infatti il luogo ideale per dare vita a percorsi artistici, immersivi e multimediali che, grazie all’utilizzo della tecnologia, raccontano il rapporto  tra uomo e macchina

Cosa possiamo aspettarci da MakerArt?

Se sei mai stato a Burning Man e sei stato attratto e ipnotizzato da un’enorme scultura dal respiro infuocato, c’è la possibilità che sia una delle creazioni di Ryon Gesink artista rappresentativo di MakerArt.

Le sculture di Ryon hanno una qualità mitica che riecheggia nei titoli delle opere.

Abbiamo incontrato Ryon per scoprire la sua musa, raccogliere i suoi consigli, conoscere la sua storia e per ispirare quanti vogliano partecipale alla Call for Makers nella sezione Art.

MakerArt:_Ryon Gesink
MakerArt_Ryon Gesink

Come hai inziato a realizzare sculture in metallo in larga scala? Com’è il tuo processo? Che tipo di strumenti o tecniche speciali usi?

Se mi viene un’idea e rimane con me per 6 mesi o più, so che avrò bisogno di realizzarla e mi farà sapere lei come vuole nascere.
Altre volte trovo un pezzo di metallo particolarmente insolito o un meccanismo strano, lo tengo  fino a quando diventerà il punto di partenza per una nuova scultura. Per esempio ho scovato una boa marittima in acciaio su una spiaggia che è diventata il centro di un pezzo di successo. 
Per quanto riguarda gli strumenti, ho appena creato un laboratorio di produzione di metalli molto semplice. Saldatore, sega a nastro, trapano, taglia plasma, pinze e utensili manuali. E un carrello elevatore. È incredibile quello che puoi fare con un semplice set di strumenti.

Cosa ti ispira?

Scienza e fantascienza, tutti i tipi di arte e scultura, macchinari, tecnologia e… Leonardo.

La mia arte usa detriti industriali in generale. Cerco di personificarli in  modo quasi ritualistico: un contesto scultoreo, mentre abita in alcune forme iconiche come l’arco, la sfera, la figura seduta, il vortice e così via.

Quali reazioni ricevi sul tuo lavoro?

Ottengo molte buone reazioni, a volte le persone vedono cose nelle mie opere a cui non avevo pensato: rose, teschi o fenici.

Qualche consiglio agli aspiranti artisti/maker?

La persistenza paga.Tanto lavoro. Sii tenace e, inoltre, pensa attraverso la tua idea. Non fare necessariamente la prima cosa che ti viene in mente: prendi quell’ispirazione e inizia a sperimentala, moltiplicala, portala molto più in là di quanto dovresti, vedi se regge, rendila pazza e gigantesca Quindi ridimensiona e modellala di nuovo nella forma e nella grandezza appropriata e vai avanti! Importante: abbraccia quelli che pensi possano essere errori: ti sorprenderanno!