Maker of Merit 2019: i vincitori!

  28 Ottobre 2019  >   Accadeva a MFR · Flash · Progetti · Protagonisti

Tantissimi i progetti insigniti del Blue Ribbon, l’attestato di stima assegnato dai contributors della VII edizione di Maker Faire Rome

 

 

Non ci sono vincitori e vinti a Maker Faire Rome: la nostra filosofia è che “tutti siamo maker”! Il Maker of Merit – o Blue Ribbon – è un riconoscimento rilasciato dagli organizzatori e dalla casa madre americana Make: Community. Ecco, in ordine assolutamente sparso, tutti i progetti premiati nel merito per originalità e potenzialità.

 

 

  • I progetti vincitori del Blue Ribbon assegnato da Ursula Pala, Overall Communication Manager Maker Faire Rome 

 

  1. Sedia a rotelle sali scale elettrica 4X4 brevettata (di Andrea Belli, Alexia, Davide, Filippo): un prototipo interamente costruito in casa con legno, viti dadi e rondelle, parti di bicicletta, 2 motori dei tergicristalli e particolari stampati in 3d che, se venisse prodotto industrialmente, sarebbe in grado di risolvere economicamente la necessita’ di avere dei mezzi di trasporto utili per persone disabili da utilizzare in strada capaci anche di salire gradini e scale.
  2. Orto di Classe 2019 Maker Faire Edition (di Renato Reggiani): un orto didattico, innovativo e a basso consumo energetico che, grazie ai particolari sensori a Led Biopic, può essere coltivato ovunque.
  3.  E•fló, accessorio indossabile con avviso di allontanamento (di Nicola Rossi e Fabio Roveti): un braccialetto tecnologico pensato per tenere i bambini sempre “sotto controllo”. 
  4. Occhiali in fibra di fico d’india e legno di ulivo (di Cristiano Ferilli): i primi occhiali realizzati in Sikalindi, un materiale ottenuto disidratando la pala verde del fico d’india senza l’utilizzo di sostanze chimiche. 
  5. Casco Smart IoT (di I Cibernetici – ITT Pacinotti di Fondi): elmetto “intelligente” per lavoratori edili che, in caso di incidente, rileva la posizione del ferito fornendo dati utili ai soccorritori. 
  6. MIG Military Innovative Greenhouse (di Giorgia Pontetti): la nuova generazione di Vertical Farm Idroponica, sterile, in grado di coltivare le verdure pulite ad alto valore nutrizionale.
  7. PlayQBO by Tuma Studio e Ely Rozenberg: workshop pensato per bambini dai 10+ anni che permette ai partecipanti di realizzare complementi di arredo e oggetti ornamentali con un modulo componibile di legno ed un giunto realizzato con la stampa
  8. Flare, portachiavi multifunzione per la sicurezza dei pedoni in strada (di Carmelo Fallauto): piccolo portachiavi dotato di pulsanti che attiva sia un flash rosso visibile da ogni direzione sia una luce bianca.
  9. Kreyon City by Sony CSL (di Bernardo Monechi, Enrico Ubaldi, Vittorio Loreto): un’esperienza unica per costruire città sostenibili con i mattoncini Lego. 
  10. Area SporTech: l’innovativa area di Maker Faire Rome nella quale le tecnologie più innovative sono messe a disposizione degli sportivi e pensate per misurarne le prestazioni su una pista di atletica, su un campo da basket, sul ring o attraverso un sacco “smart” da pugilato.

 

 

 

  • I progetti vincitori del Blue Ribbon assegnato da Sara Ranieri, Production Manager Maker Faire Rome

 

  1. SPQR Team – Prof. Daniele Nardi: il team del dipartimento DIAG (Sapienza) che partecipa alle competizioni RoboCup dal 1998. Dal 2008 partecipa nella Standard Platform League (SPL). Il team partecipa alle competizioni con robot umanoidi autonomi che disputano partite di calcio 5vs5. Il team è coordinato dal prof. Daniele Nardi.
  2. ArcheoFaber di Una Quantum Inc.: l’applicazione delle tecnologie di fabbricazione digitale ai servizi di musealizzazione. Attraverso fotogrammetria, laser scanner, stampa 3D e taglio laser si possono realizzare repliche e riproduzioni da utilizzare per la promozione del patrimonio culturale e la realizzazione di percorsi tattili per non vedenti.
  3. Evolving Virtual Room di Walter Stor: grazie a un avanzato sistema digitale tridimensionale e alla sofisticata tecnologia di imaging, i dipinti di ogni epoca, di Michelangelo Leonardo, che sono bidimensionali per definizione, assumono una forma nuova, dinamica, tridimensionale, “apparendo” all’interno della stanza e oltre i confini della loro tela.
  4. ITET Rapisardi Da Vinci, Caltanissetta (CL): progetti Air Buster e Beeblocks. Il gruppo è composto da tre ragazzi della classe quarta dell’Istituto “Rapisardi Da Vinci” indirizzo Informatica e Telecomunicazioni. I componenti del gruppo si sono distinti per le loro capacità in ambito programmazione C++ e Java e nella implementazione su apparecchiature di domotica ed automazione.
  5. Il riciclo calza a pennello – fashion e riciclo (ITS 4.0) degli studenti del corso ITS per “Tecnico superiore della produzione, qualità ed innovazione nel Sistema moda” e l’azienda “Vanessa Creazioni” di Monte Urano: una scarpa composta da materiali ecosostenibili derivati anche dal riciclo, a sua volta riciclabile. Tomaia in tessuto tecnico derivato da materie prime vegetali: cotone, canapa.
  6. 3A Informatica ITTS Leonardo Da Vinci di Viterbo: Progetto IACO (I am COming), un bracciale intelligente che ha lo scopo di realizzare un prodotto all’avanguardia in grado di rilevare improvvise e inaspettate variazioni del battito cardiaco e cadute accidentali della persona che lo indossa.
  7. Grassroller di Mattia Casalegno: un congegno meccanico la cui unica funzione e quella di rotolare un gigante rullo di erba sintetica sul corpo degli avventori.
  8. Human Study # 1, 5RNP di Patrick Tresset: un’installazione performativa in cui l’umano diventa attore. In una scena che ricorda una lezione di disegno, l’uomo assume il ruolo di un modello per essere disegnato da 5 robot.
  9. Leonardo Pop di Superstuff: una mostra che presenta il genio di Leonardo attraverso la realizzazione di installazioni e macchine prodotte con le tecniche della digital fabrication.
  10. Onde del Mare, degli studenti Leopoldo Franco, Giorgio Bellotti, Claudia Cecioni, Verdiana Iorio, Stefano De Finis, Yuri Pepi del Dipartimento di Ingegneria Università degli Studi Roma Tre: il progetto si propone di mostrare in una piccola vasca (1 metro per 2 metri in pianta e alta 30 cm) la propagazione di onde di superficie, generate tramite il movimento manuale di una pala posta all’estremità (lato corto) della vasca.

 

 

  • I vincitori del Blue Ribbon assegnato da Luca Rossi, Sponsorship Manager Maker Faire Rome 

 

  1. Arrow Electronics Italia Srl
  2. CampuStore
  3. Digi-Key Electronics
  4. Doc Creativity Soc. Coop
  5. Fillamentum
  6. Ferrovie dello Stato Italiane 
  7. INAIL – Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro 
  8. JLCPCB
  9. Kentstrapper Srl 
  10. Maitech Advaced Machinery
  11. OKdo
  12. Parconier
  13. Regione Campania – Sviluppo Campania Spa
  14. Regione Lazio
  15. Sanofi Genzyme 

 

 

 

  • I vincitori del Blue Ribbon assegnato da Andrea Andrei, giornalista de Il Messaggero, Main Media Partner Press and Digital Maker Faire Rome

 

  1. Fondazione Bruno Kessler: innovare attraverso la formazione.
  2. DIY Shoes for kids di Raz:beri Design: un kit originale che consente ai bambini di assemblare da soli le proprie scarpe attraverso un gioco.
  3. Dagli scarti caseari un packaging 100% green di Valerio Miceli: il progetto che trasformerà i rifiuti caseari in risorse da cui ottenere bioplastiche, ridisegnando in questo modo il packaging in chiave sostenibile.
  4. Ferrovie dello Stato Italiane 
  5. H.E.R.A Road to the future di Rithema: un manto stradale modulare metallico alimentato elettricamente in grado di ridurre del 90% l’inquinamento nei centri urbani, 70% l’inquinamento acustico, 98% la manutenzione dell’asfalto e converte tutti i veicoli in ibridi (scoppio-elettrici), eliminando in maniera definitiva le batterie di accumulo a bordo.
  6. Reconfigurable AI shield for embedded microcontrollers by Tatsuya Kaneko, Tetsuya Asai, and Hiroshi Momose (Hokkaido University): acceleratori riconfigurabili AI per Arduino e per i sistemi AI, di nuovo sviluppo.
  7. Industruino di Loic De Buck: Industruino è progettato per colmare un divario che esiste attualmente tra i mondi dell’ automazione tradizionali e gli ecosistemi open source in rapida evoluzione come Arduino.
  8. Germano Manbot – il robot che ci mette la faccia di Fabio Casciabanca: un animatrone anchorman (si tratta di un busto fornito di mani), che oltre alla lettura automatica delle notizie su robotica e tecnologia, inizia a sperimentare un livello di interazione con l’uomo differente grazie al movimento.