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Questa razza di diavoli non conosce regole!

Questa razza di diavoli non conosce regole!

Una scultura sogna se stessa. Il tempo si sgancia dall’inganno della percezione e collassa. L’attimo non è più un frammento infinitesimale che contribuisce a definire lo scorrere del tempo, ma universo a parte, con delle regole differenti e alcune vibrazioni non visibili all’occhio umano.

Alessandro Giannì, Questa razza di diavoli non conosce regole!, 2019 proiezione video e Htc Vive / video projection and Htc Vive; 3d Modeling: Andrea Papi; programmazione e grafica VR / programming and VR graphic: Weirdo Vanilla
Italy


Questa razza di diavoli non conosce regole!

Alessandro Giannì

Nato a Roma nel 1989. Dal 2013 ha esposto in varie istituzioni in Italia e all’estero, tra cui: Museo MAXXI, La
Casa delle Armi e l’Istituto Svizzero (Roma); l’Istituto Svizzero (Milano), il Museo D’Inverno (Siena), la
Biennale del Cinema di Venezia, il Kühlhaus Berlin (Berlino); l’American University Katzen Arts Center
(Washington DC); Villa Firenze, la residenza dell’Ambasciatore Italiano negli stati Uniti (Washington DC).
Nel 2014 ha preso parte al Movimento ÑEWPRESSIONISM fondato dall’artista greco Miltso Manetas che
include anche gli artisti Jon Raffman, Amalia Ulman, Petra Coltright, Robert Montgomery, Harm van den
Dorpel, Sylvie Fleury, Olivier Mosset. Nel 2015 ha curato una serie di mostre indipendenti insieme ad altri
artisti romani della sua generazione, all’interno della Città dell’Altra Economia (Roma). Nel 2016, come
direttore artistico, ha partecipato a Ovalis, progetto di Enrico Ghezzi ed Emiliano Montanari; in
quest’occasione alcuni dei suoi lavori sono stati esposti all’interno della 73. Mostra Internazionale d'Arte
Cinematografica di Venezia.


Stand C16 (pav. 5) - Alessandro Giannì


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Dati aggiornati il 20/10/2019 - 17.32.19