Emergenza COVID-19: il prezioso aiuto della stampa 3D

  16 Marzo 2020  >   Coni · Flash · Progetti · Ultime notizie

valvole 3D-printed per la terapia intensiva dell’Ospedale di Brescia

 

Molti si sono chiesti quali saranno le conseguenze dell’attuale pandemia di Covid-19 nell’ambito della produzione manifatturiera, pesantemente rallentata dall’emergenza. Si tratta di una domanda alla quale non è possibile offrire oggi risposte; siamo  ancora  molto lontani dal comprendere quali saranno le implicazioni – nel lungo, medio e persino a breve termine  – di questo gravissimo fenomeno sulle supply chains globali.

Una cosa però è certa: in situazioni di emergenza la manifattura additiva, la stampa 3D può rivelarsi fondamentale, fornendo alle tradizionali catene di produzione un aiuto valido e immediato.  Ne è un esempio, proprio di questi giorni, la vicenda dell’Ospedale di Brescia, da subito in prima linea perchè al centro della regione in assoluto più colpita dall’infezione da Coronavirus. 

Uno dei problemi principali che la pandemia sta causando è, infatti, l’aumento esponenziale nella domanda di cure intensive e di ossigenazione per le  persone affette dal virus e questo implica una continua, crescente, necessità di apparecchi per la rianimazione perfettamente funzionanti e immediatamente disponibili.  

Scongiurare il malfunzionamento o, addirittura, la rottura di questi dispositivi, e provvedere immediatamente alla loro manutenzione, e’ indispensabile ed è proprio in questo caso che la stampa 3D interviene con efficacia: la scorsa settimana, l’Ospedale di Brescia ha avuto urgentemente bisogno di valvole per i dispositivi di terapia intensiva che nessun fornitore, in tempi brevi, avrebbe però potuto consegnare.

La richiesta – attraverso Nunzia Vallini, direttrice del Giornale di Brescia – è però arrivata a Massimo Temporelli, fondatore del laboratorio di fabbricazione digitale The FabLab e da diversi anni collaboratore della testata giornalistica per la diffusione della cultura dell’Industria 4.0 nelle scuole.  

Massimo Temporelli, fondatore di The FabLab
Massimo Temporelli, fondatore di The FabLab

Non essendo possibile reperire le valvole, Temporelli ha ipotizzato di poterle stampare in 3D e la soluzione è arrivata da Isinnova, azienda bresciana specializzata in progetti innovativi: il suo fondatore e CEO Cristian Fracassi in pochissime ore ha fornito una stampante 3D all’Ospedale di Brescia e si è immediatamente messo all’opera per riprogettare e riprodurre i pezzi mancanti agli apparecchi di terapia intensiva.

 A sinistra la valvola originale per gli apparecchi di terapia intensiva; a destra la "sua gemella" stampata in 3D
A sinistra la valvola originale per gli apparecchi di terapia intensiva; a destra la “sua gemella” stampata in 3D

I risultati sono stati eccellenti: i test effettuati sulle macchine in uso hanno dimostrato il perfetto funzionamento di queste innovative valvole e l’adeguato supporto a ben 10 pazienti.

Mai come in queste settimane emerge chiaro il potenziale della combinazione tra ingegno, creatività e tecnologia e il suo ruolo prezioso nel generare soluzioni “d’emergenza”.

Cogliamo l’occasione di questa ennesima dimostrazione di grande energia e coraggio – anche e soprattutto da parte dei medici e del personale sanitario, che nulla lascia intentato per assistere al meglio i pazienti – per esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che in questo momento, a qualsiasi titolo, si espongono in prima linea per contrastare il virus e la sua diffusione e per garantire adeguato aiuto a chiunque ne abbia bisogno. 


fonte: 3dprintingmedia