Acqua potabile da quella salata: per la prima volta, grazie all’energia solare

  29 Agosto 2019  >   Eventi · Progetti · Ultime notizie

Il Kenya installa il primo impianto solare al mondo che trasforma l’acqua di mare in potabile

Secondo un recente rapporto dell’UNICEF e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 2 miliardi di abitanti del pianeta non hanno accesso all’acqua potabile. La maggioranza di queste persone, circa l’80%, vive infatti in aree rurali dove non esistono infrastrutture di base per poter avere accesso all’acqua, o dove l’acqua non è sicura, o è troppo distante.Una persona su tre utilizza acqua contaminata o non controllata per lavarsi, cucinare, bere, spesso recuperata dopo aver percorso distanze notevoli a piedi o con mezzi di fortuna.

ph: GivePowerFoundation
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Il paradosso è che viviamo su un pianeta che è coperto per il 71% di acqua. Garantire l’accesso all’acqua potabile rappresenta una vera e propria sfida, che è stata raccolta dallal’ONG GivePower costruendo il primo impianto di desalinizzazione dell’acqua a energia solare

GivePowerFoundation
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L’impianto – che si chiama BLUdrop –  è situato in una piccola città del Kenya, Kiunga. Il territorio di Kiunga è particolarmente arido e prima, della costruzione di questo impianto, gli abitanti erano costretti ad affrontare un viaggio di un’ora per recuperare acqua sporca, contaminata e salata da un pozzo. L’impianto – che trasforma l’acqua dell’oceano in acqua potabile grazie ad un sofisticato sistema di filtraggi – ha richiesto un investimento di 500mila dollari e un mese di tempo per essere costruito.

Come funziona BLUdrop

Un tipico impianto di dissalazione utilizza elevate quantità di energia, il processo è costoso e può funzionare solo in aree che dispongono di strutture sufficienti per produrre e distribuire grandi quantità di energia. La ONG ha risolto questi problemi utilizzando una tecnologia che chiamano “fattorie solari dell’acqua” e che prevede l’installazione di pannelli solari in grado di produrre 50 kilowatt di energia, batterie Tesla ad alte prestazioni per immagazzinare tale energia e 2 pompe per l’acqua che funzionano 24 ore su 24.

Grazie a questa nuova infrastruttura è possibile produrre fino a 50mila litri di acqua potabile al giorno e servire la comunità locale di acqua pulita e sicura. 

Il sistema può generare acqua potabile per 35.000 persone ogni giorno. Inoltre, secondo GivePower, la qualità dell’acqua è migliore di quella di un tipico impianto di desalinizzazione, e l’impianto innovativo non ha nemmeno l’impatto negativo sull’ambiente che il processo di solito provoca perché l’estrazione del sale produce residui inquinanti dannosi per animali e piante.

ph: GivePowerFoundation
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I risultati sono incoraggianti e l’organizzazione sta già programmando di replicare il progetto in altri paesi come la Colombia e Haiti, nei quali l’approvvigionamento di acqua potabile può essere ancora difficile per molte comunità rurali. “Voglio fornire acqua a un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo” ha dichiarato Hayes Barnard, Presidente di GivePower “Ogni 90 secondi, un bambino muore per malattie trasmesse dall’acqua. È davvero un grosso problema.”

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fonti: GreenMe I Keblog